COMUNICATO
STAMPA

Al via le prove pre-selettive per i 500 funzionari dei Beni Culturali, ma domande errate o eccessivamente specialistiche affidano alla dea fortuna il compito di scegliere i professionisti della cultura

Dopo nove anni il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo ha bandito un concorso dedicato ai professionisti dei beni culturali che immetterà 500 nuovi funzionari nei ranghi dell’amministrazione.
Si tratta dell’assunzione a tempo indeterminato dei seguenti ruoli professionali:
• antropologo (5 posti),
• archeologo (90 posti),
• architetto (130 posti),
• archivista (95 posti),
• bibliotecario (25 posti),
• demoantropologo (5 posti),
• promozione e comunicazione (30 posti),
• restauratore (80 posti)
• storico dell’arte (40 posti)

Sono pervenute, in totale, 19.479 iscrizioni !

Dal 13 luglio sono state pubblicate on line le banche dati dei quattro test, per un numero complessivo di 4600 quesiti a risposta multipla.
I candidati avranno a disposizione 45 minuti per  rispondere agli 80 quesiti che saranno estratti dalle banche dati pubblicate sul sito dal 13 luglio u.s. Le risposte saranno invece pubblicate il prossimo 19 luglio.

La preselezione si svolgerà dal 26 luglio al 4 agosto.

Sui social network impazza la diffusione di segnalazioni relative a errori evidenti ed esorbitanti  presenti nelle domande e nelle risposte ! Tale situazione appare ancor più paradossale a fronte dei requisiti di elevata specializzazione professionale richiesta in tutti i profili a bando.
Molte domande sono tratte dal sito Wikipedia anziché da testi scientifici che, viceversa, costituiscono il riferimento basilare per la competenza che lo stesso Ministero richiede quale requisito per l’accesso al concorso. Alcune domande evidenziano errori e genericità, sia nella loro formulazione che nelle risposte fornite, il che è in palese contrasto con il principio di chiarezza  e trasparenza che un bando pubblico deve garantire.
A seguito delle numerose segnalazioni pervenute da tutta Italia, lo stesso RIPam si è impegnato ad attivarsi per eliminare le domande errate dalle varie Banche Dati:

Certezza della conoscenza!
Esempi:

1.   I banchi lignei (plutei) della Biblioteca michelangiolesca a Firenze furono realizzati da:
a. Giorgio Vasari
b. Baccio Bandinelli
c. Giovanni Battista Tasso e Antonio di Marco di Giano, detto il Carota.
Nessuna delle tre risposte è giusta infatti , a detta di Vasari, furono fatti  dagli intagliatori Giovan Battista del Cinque e Ciapino.
Invece a Giovanni Battista Tasso e Antonio di Marco di Giano, detto il Carota, sarebbe attribuito il soffitto ligneo.

2.    “La statua bronzea del pugilatore conservata al Museo Nazionale Romano è firmata da un artista greco. Quale?
A. Polidoros.
B. Apollonios.
C. Atenodoros”.

Il Pugile  non solo non è firmato ma non è nemmeno attribuito con certezza ad alcun altro autore!!!!
3.     Il celebrato Settizonio (Septizonium), di cui oggi abbiamo solamente La Curia Senatoria nel Foro Romano venne ricostruita nella seconda metà del III Secolo dall’imperatore:
A Valeriano.
B Diocleziano.
C Aureliano.

evidentemente c’é un copiancolla di troppo.

Non è chiaro, peraltro, per quale ragione i quesiti di archivistica e biblioteconomia costituiscano una percentuale irrisoria, con evidente penalizzazione di archivisti e bibliotecari.
Lo sconforto dei candidati  ha riempito i social che si chiedono se imparare a memoria le risposte sbagliate nella speranza comunque di poter essere ammessi!

Non meno avvilente constatare che viene disatteso quanto stabilito dal bando circa la pubblicazione del database di domande con le relative risposte, ovvero che avrebbe avuto luogo almeno 10 giorni prima dell’inizio delle prove preselettive: è stata infatti data comunicazione che le risposte corrette verranno rese note il 19 luglio (quindi solo sei giorni prima della prova degli archivisti).

Emergenza cultura denuncia il pressappochismo e la sciatteria con cui sono stati redatti i quesiti che devono selezionare i professionisti che saranno preposti alla tutela del  nostro patrimonio culturale ed esprime preoccupazione per il modo in cui vengono mortificate competenze e professionalità.
Mentre si chiamano al capezzale del patrimonio da valorizzare, tutelare e conservare, super esperti e professionisti di livello e di alta specializzazione  con esperienze di anni presso la stessa Amministrazione, purtroppo si affida alla dea bendata l’esito della selezione.